lunedì 22 marzo 2010

Gare di inizio primavera

Domenica 21 Marzo si é svolta la Scarpa d'oro, la mezzamaratona di Vigevano, era la mia prima partecipazione a questa competizione e dirò subito che l'organizzazione era molto ben curata.
La partenza é avvenuta sul tartan della pista di atletica dello Stadio Comunale "Dante Merlo" dove si sono ritrovati più 1500 atleti.
Per la prima volta ho sperimentato la partenza con le griglie a tempo, devo dire che non sono male, permettono agli atleti che hanno ritmi diversi di non intralciarsi troppo durante la gara.
La prima parte del percorso si é svolta nel centro abitato attraverso il Castello Sforzesco e la piazza Ducale, successivamente ci siamo inoltrarsi fuori dalla città nella zona della Bucella.
Come si può vedere dall'immagine seguente.


Dopo aver girato per le campagne l'arrivo é avvenuto sulla pista di atletica dello Stadio, anche questo dava alla gara un senso di ufficialità maggiore, é carino partire ed arrivare sulla pista del campo di atletica, ha permesso anche un divertente sprint finale :-)
Ho chiuso la corsa con un real time di 1:41:56, migliorando di 15 sec la mia miglior prestazione sulla mezza maratona che era quella alla Corripavia del 2008.
La prossima mezza maratona sarà la Corripavia del 2010 a caccia di nuovi record.
Per preparare questa gara avevo svolto sia degli allenamenti mirati sulla distanza percorrendo in due settimane 13 e 15 km (purtroppo non sono riuscito a fare un allenamento fino ai 21 km come mi ero ripromesso), sia una gara la settimana prima presso il Campo Ex-CONI di Pavia, l'Ora in pista.
Quest'ultima corsa era la quinta prova facente parte del criterium UISP Coop lombardia della Provincia di pavia.
Lo scopo della gara era percorrere più kilometri possibili in 1 ora.
La gara si é svolta in una giornata primaverile con temperatura intorno ai 5-7 gradi.
La gara é andata abbastanza bene considerato che era la mia prima volta in pista, sono arrivato terzo di categoria e grazie a questa gara sono balzato al secondo posto in classifica generale, ma siamo solo a 5 gare su 26, la strada é ancora lunga :-)
Ci sono due appunti da fare alla mia prestazione una é la postura del corpo durante la corsa, mi dovrò impeganare a migliorare anche il modo di correre e la seconda é aver fatto i primi km a un ritmo troppo sostenuto (3-4 min/km) per i miei livelli, che mi ha fatto fare in affanno la parte centrale della corsa, ma sbagliando si impara :-)
Comunque alla fine ho chiuso al terzo posto di categoria.
Ora aspettiamo le prossime gare del campionato UISP, la Straticino, Cura Carpignano e Corteleona.

venerdì 26 febbraio 2010

Trofeo San Vittore

Domenica 21 febbraio si è tenuto a Voghera il “Trofeo San Vittore”, il ritrovo era presso il famoso Bar Collando.

La mattina appena sveglio mi si è parato davanti uno spettacolo terribile, era tutto bianco, c’era una nebbia fittissima e 3°C, tanto che mi son chiesto dove sto andando? Arriverò mai a destinazione? Troverò il Bar del ritrovo? Alla fine sono arrivato a Voghera prestissimo, c’era nebbia pure lì e la temperatura era pure più bassa -1°C, ho trovato subito il Bar grazie ai miei schemini fatti con Google Maps.
Verso le 8.00 mi sono incontrato con il mio amico runner Paolo e un suo collega. Vi erano tre circuiti da 6-13-18, il mio obiettivo per la giornata era fare una corsa superiore ai 10 km, ma mantenendo un passo abbastanza tranquillo, così ho optato per i 13 km e li abbiamo corsi insieme. La partenza era libera tra le 8.00 e le 9.00, quindi abbiamo deciso di partire poco dopo le 8.30 quando il sole era un po’ più alto e la temperatura si era alzata sopra lo zero.
La corsa è stata molto piacevole sia per le temperature un po’ più alte del solito, sia perché inizialmente la nebbia non prometteva bene, invece appena usciti dalla città per fortuna la nebbia è sparita, ed è pure uscito il sole.
Ho chiuso i 13 km in 1 ora 12 minuti e 45 secondi con un passo medio di 5’36’’ a km con un leggero sprint nell’ultimo km. Il recupero post gara è stato abbastanza rapido, questo mi fa ben sperare per le gare future. Ora a un mese dalla Scarpa d’oro devo concentrare i mie allenamenti sulle distanze, per abituare i muscoli a percorrere in tutta tranquillità i 21.095 km della mezza maratona di Vigevano.

lunedì 1 febbraio 2010

Oggi 31 gennaio a Sannazzaro de' Burgondi si è svolta la Campestre della Merla, prova valida come terza gara del campionato UISP 2010. La temperatura era intorno agli zero gradi, ma soleggiato. La gara prevedeva per la mia categoria un circuito di 1250 metri da percorrere 4 volte per un totale di 5 km. Questa era per me la seconda esperienza di una campestre competitiva, dove finalmente ho potuto sfoggiare le mie nuove scarpe con i chiodi da 9 mm di cui ho parlato in un articolo precedente. Il circuito era principalmente pianeggiante, ma prevedeva anche un tratto di cross con una discesa e una salita appastanza impegnative sia per la muscolatura che per caviglie e ginocchia. A causa del terreno un po' duro per la gelata notturna i chiodi davano un po' fastidio, ma nel tratto di cross erano una manna dal cielo. Ho concluso la gara in 23:26.
 
Il mese di febbraio avrà poche corse, lo utilizzerò principalmente per preparare le prossime gare "importanti" che saranno l'ora in pista del 7 marzo al Campo CONI e la Scarpa d'oro di Vigevano del 21 marzo.

mercoledì 27 gennaio 2010

La NASA lancia Puffin: il primo elicottero da indossare

É super-silenzioso e vola alla 480 Km/h, il velivolo elettrico progettato dalla Nasa che può trasportare un uomo a 250 chilometri l’ora. Si chiama "Puffin", somiglia ad una tuta da volo o ad un jet pack, con una cabina di guida dove il pilota è in posizione prona, alla maniera di superman, come è possibile vedere nel video della nostra rubrica videobox.
Quando è a terra, Puffin si regge in piedi con le sue quattro "zampe", che in fase di atterraggio si aprono fungendo da carrello. Poi, al momento del decollo si trasforma: gli arti si chiudono, i flap si aprono e l’aircraft si alza in volo verticalmente come uno Shuttle, per poi inclinarsi in orizzontale una volta in quota.
Piccolo, alto solo 3,7 metri con 4,1 metri di apertura alare, è progettato con materiali compositi in fibra di carbonio e pesa solo 135 chilogrammi, esclusi i 45 kg di batterie al fosfato di litio ricaricabili che forniscono (per adesso) un’autonomia di 80 km. I ricercatori della Nasa sperano, infatti, di triplicare l’autonomia della batteria nei prossimi cinque-sette anni.
Il velivolo è mosso da due motori elettrici efficienti al 95%, che se pur piccoli, generano una spinta sufficiente a sollevare una persona. Ecologico, dunque, con i motori che garantiscono l’assenza di emissioni nocive e anche la silenziosità del volo: produrrà un rumore di appena 50 decibel.
Pensati in origine per decollare dai sottomarini dell’esercito americano, i Puffin militari saranno pressoché indistruttibili: “La prossima generazione di Puffin potrebbe avere più di una coppia di propulsori, in modo che l’aereo possa resistere anche nel caso un motore sia messo ko” ha detto Mark Moore, coordinatore del progetto presso il Langlay Research Center della Nasa.
A marzo vedremo il primo Puffin in scala uno a tre, e se tutto andrà bene, la progettazione continuerà. E già si fantastica su una sua commercializzazione di massa.